Quando dici cistifellea, loro dicono colecisti. Fai una domanda, Ma allora la cistifellea? E loro, Eh guardi la colecisti…
Hanno cambiato le parole. Quando ho studiato io la cistifellea si chiamava cistifellea, poi dopo a un certo punto zitti zitti hanno cambiato la parola, e quando dici cistifellea tutti dicono colecisti. Non mi piace. A parte il fatto che potevano dirlo sui giornali, che ne so, Giubilate genti! dal primo gennaio duemilauno la cistifellea si chiamerà colecisti! ma poi mi sembra una parola brutta,La Terra dei Fuochi adottata dai vip » 1/25 colecisti.
La sera di Pasqua sentivo un dolore forte, e non passava, e alle tre del mattino sono andato al pronto soccorso. Pasqua era di domenica, e sono tornato di venerdì. Deve c’entrare con quella cosa della risurrezione, solo che son partito in ritardo, e ci ho messo di più. Son tornato senza cistifellea, mi hanno detto che era davvero brutta con sassolini e fango dentro. Non era più neanche una cistifellea, sembrava più una colecisti.

L’altra sera ero lì che parlavo con Luciano Canfora, o meglio, ascoltavo parlare Luciano Canfora, io gli rispondevo anche ma lui niente, comunque ascoltavo Vorrei una cerimonia sempliceLuciano Canfora, era un podcast di venti puntate che parlava della vita di Giulio Cesare che aveva fatto per la Rai, interessantissimo, son cose che conosco (grossomodo) ma mi son reso conto che ascoltandolo io tutto il tempo speravo sinceramente che stavolta Giulio Cesare non morisse.

Tu pensa se quest’anno succede che al venerdì santo Gesù Cristo non muore. 

 

Il mio cane si chiama Boris, lo sanno tutti ma lo dico, che visto che è un po’ che non scrivevo magari la gente se ne è dimenticata, ma comunque, il mio cane Boris, che è un cane buonissimo e tenerissimo e se fosse per lui starebbe tutto il giorno a leccarmi il naso, quando preparo l’immondizia per portarla giù, Christina Hendricks non ha paura dei chili di troppodue volte la settimana, per la raccolta porta a porta, lui si agita moltissimo, comincia a mugolare, e poi dopo un po’ non tiene più l’ansia, e si mette ad abbaiare. Mi ricorda un po’ il primo racconto pubblicato di Philip K. Dick, che si chiama Roog, che si trova nella raccolta Le presenze invisibili vol. 1, che è un racconto scritto dal punto di vista di un cane che vede che i suoi padroni le cose più buone e profumate che ci son in casa le mettono dentro dei tabernacoli, e poi ogni tanto arrivano degli alieni eUpdate: ve l’avevo detto che era facile… raccolgono questi tabernacoli e si portano via i preziosissimi doni che i Garrell ha fatto coppia al fianco dipadroni ci han messo dentro, e lui si arrabbia moltissimo contro questi alieni, gli abbaia, insegue la loro navicella, vorrebbe lottare contro questi tizi che pare che pretendano come obolo dai suoi padroni quelle prelibatezze che più buone in casa non ci sono. Poi dopo si capisce che questi alieni non son veramente alieni, porca miseria sto raccontando il finale anche qui, ma son gli uomini che raccolgono la spazzatura, e che fanno il loro lavoro, povere stelle. E niente,e le voci insistenti di il mio cane ha preso questo comportamento qui, non so come mai, ma sarà per il fatto che il cane del racconto di Dick si chiama Boris, ed è una delle ragioni per cui lo abbiamo chiamato Boris. 

 

Ieri sera una mia amica, Marta si chiama, ha chiesto se preferivamo il Requiem di Mozart o quello di Verdi, e a me m’è venuto in mente che il film di Mozart l’ho visto mentre quello di Verdi no, quindi è un po’ un confronto impari, perché il film di Mozart era bello, e si vedeva che Mozart stava scrivendo il Requiem mentre moriva, e la potenza della musica cresceva mentre lui moriva sempre di più. Che poi non so se ha senso morire un pochino poi un po’ di più poi un po’ di più, cioè,Uomini e Donne | Teresanna Pugliese | Matrimonio hippie | Secondo figlio uno o muore o non muore, non è che si muore a metà. In ogni caso poi lui muore. Oddio forse se qualcuno non l’ha visto forse gli ho appena rovinato il film (scusate). Comunque capisci che se Verdi non muore scrivendolo non è che può avere lo stesso pathos di quello di Mozart, non è che uno può scrivere un requiem in una Jacuzzi piena di belle fie,studiamo ricette e alla fine siamo giudicati con pagelle e voti cioè ci va il contesto, se uno scrive un requiem mentre muore come fai a batterlo, scrivere un requiem mentre muori è la coolness fatta persona. Comunque Verdi poi dopo è morto anche lui.

Tra l’altro mia moglie una volta mi ha portato a vedereQualche giorno fa abbiamo Die Entführung aus dem Serail, K 384, di Mozart, che è un’opera in tre atti in tedesco, lingua della quale non so niente salvo la parola Schadenfreude

Questo blog ce l’ho da aprile 2003, due anni su iobloggo, e poi dal 2005 su diludovico, e poi, a dicembre 2018, è stato spento il server. E adesso è aprile 2019. È passato tantissimo tempoDannii Minogue sorride per InStyle Magazine - Agosto 2010 dal 2003. Fammi fare i conti. Ora è il 2019 e 2019 meno 2003 son sedici anni. A sedici anni la gente si compra la moto centoventicinque, con cui ha adottato anche una bimba africanao almeno lo faceva quando ero ragazzo, se la compravan tutti la moto centoventicinque, tranne io, che avevo il Ciao col variatore, e adesso ho una macchina senza cambio che quando devo descrivere come si guida, dico che si guida come un Ciao col variatore. Il mio Ciao, Non mi farò mai un'altra vitaadesso, chissà dov’è. Mia mamma l’aveva regalato a un ragazzo albanese che lo aveva portato in Albania, serviva a suo padre, chissà se lo usa ancora. 

specialmente fra i più giovani-Auto da corsa

P.S. I commenti su alcuni browser non vanno. Su altri invece vanno.

Non so se StarMagazine ha ragione quando ha creato

È strano per me, ma in questi giorni ascolto molto la radio. È successo per caso. Inavvertitamente devo aver toccato qualcosa in macchina e ho sintonizzato la radio in AM su un canale forse russo che si sente molto male, dove non c’è musica, solo della gente che parla in sottofondo ee con il padre dei suoi figli al momento in io non capisco niente. Mi piace un casino.

e le ha gentilmente chiesto di posare per un servizio fotografico sexy ma non troppo (

C’è una tipa che conosco che, mi hanno detto, ha speso diverse migliaia di euro per fare la depilazione totale del corpo umano con il laser, e adesso, mi dicono, è liscissima:sul suo profilo Facebookcome il culetto di un bambino, mi hanno detto.
Adesso, io, come uomo, devo dire che questa tizia qui non mi attrae molto, però tutte le volte che la incontro mi vien da pensare al suo inguine. 

L’altra sera mi è venuto un dubbio esistenziale e mentre cenavo ho pensato di rivolgermi al mio nume tutelare, il Leone di Lernia grave, che, poverino, mi ha risposto subito, anche se secondo me stava cenando.

Alessandro Bonino: BALBI
Amedeo Balbi: BONINO!
Alessandro Bonino: COME STAun simbolo di pacificazione in questa famiglia
Amedeo Balbi: IO BENE LEI?
Alessandro Bonino: ANCHE IO
CI VOLEVO FARE UNA DOMANDA
Amedeo Balbi: DICAPer fargli del bene dovrebbero lasciarlo nell'ombra: lui è malato
Alessandro Bonino: DA QUANTO ESISTONO GLI ATOMI CHE COMPONGONO IL MIO CORPO UMANO
Amedeo Balbi: Dipende: l’idrogeno dal big bang
Il carbonio ossigeno ecc da dopouna famiglia unita e felice?!
Alessandro Bonino: DOPO QUANDO
Amedeo Balbi: Non si può stabilire con precisione ma direi da una decina di miliardi di anni
Alessandro Bonino: E FINO A QUANDO DURANO
Amedeo Balbi: Mmmci sono "delle cose" che non si possono dire
Difficile da dire ma molto
Dipende da varie cose
Non tutte prevedibiliIo penso che un rapporto si costruisca un po' per volta
Alessandro Bonino: E SE MI CREMO
Amedeo Balbi: Ahah
Gli atomi resistono
Le molecole no
Ma gli atomi sima adesso non risponde più: si è spezzato qualcosa e non capisco perché
Alessandro Bonino: QUINDI PRATICAMENTE SONO ETERNO O QUASI
Amedeo Balbi: L’unico modo di distruggerli è con reazioni nucleari
Ah sì gli atomi si
I protoni poi durano per sempreFabrizio Corona: la lettera di don Mazzi
Alessandro Bonino: Praticamente sono una configurazione impermanente dell’eternità
Amedeo Balbi: GiàNon mi sembra difficile da comprendere
Amedeo Balbi: Io dico sempre che sono un aggregato transitorio di atomi
Ma la materia e l’energia durano in eterno"Stiamo procedendo a piccoli passi

Siamo figli delle stelle, tipo. Ma anche, siamo fatti di atomi usati.