Quando dici cistifellea, loro dicono colecisti. Fai una domanda, Ma allora la cistifellea? E loro, Eh guardi la colecisti…
Hanno cambiato le parole. Quando ho studiato io la cistifellea si chiamava cistifellea, poi dopo a un certo punto zitti zitti hanno cambiato la parola, e quando dici cistifellea tutti dicono colecisti. Non mi piace. A parte il fatto che potevano dirlo sui giornali, che ne so, Giubilate genti! dal primo gennaio duemilauno la cistifellea si chiamerà colecisti! ma poi mi sembra una parola brutta,Kardashian Gurls: nuova parodia di California Gurls di Katy Perry colecisti.
La sera di Pasqua sentivo un dolore forte, e non passava, e alle tre del mattino sono andato al pronto soccorso. Pasqua era di domenica, e sono tornato di venerdì. Deve c’entrare con quella cosa della risurrezione, solo che son partito in ritardo, e ci ho messo di più. Son tornato senza cistifellea, mi hanno detto che era davvero brutta con sassolini e fango dentro. Non era più neanche una cistifellea, sembrava più una colecisti.

L’altra sera ero lì che parlavo con Luciano Canfora, o meglio, ascoltavo parlare Luciano Canfora, io gli rispondevo anche ma lui niente, comunque ascoltavo Martedì 20 Luglio 2010Luciano Canfora, era un podcast di venti puntate che parlava della vita di Giulio Cesare che aveva fatto per la Rai, interessantissimo, son cose che conosco (grossomodo) ma mi son reso conto che ascoltandolo io tutto il tempo speravo sinceramente che stavolta Giulio Cesare non morisse.

Tu pensa se quest’anno succede che al venerdì santo Gesù Cristo non muore. 

 

Il mio cane si chiama Boris, lo sanno tutti ma lo dico, che visto che è un po’ che non scrivevo magari la gente se ne è dimenticata, ma comunque, il mio cane Boris, che è un cane buonissimo e tenerissimo e se fosse per lui starebbe tutto il giorno a leccarmi il naso, quando preparo l’immondizia per portarla giù, Al di là dell'attrazione non vedo un futurodue volte la settimana, per la raccolta porta a porta, lui si agita moltissimo, comincia a mugolare, e poi dopo un po’ non tiene più l’ansia, e si mette ad abbaiare. Mi ricorda un po’ il primo racconto pubblicato di Philip K. Dick, che si chiama Roog, che si trova nella raccolta Le presenze invisibili vol. 1, che è un racconto scritto dal punto di vista di un cane che vede che i suoi padroni le cose più buone e profumate che ci son in casa le mettono dentro dei tabernacoli, e poi ogni tanto arrivano degli alieni eMadre fa sesso con il figlio dato in adozione raccolgono questi tabernacoli e si portano via i preziosissimi doni che i Whitney Houston c'è ricascatapadroni ci han messo dentro, e lui si arrabbia moltissimo contro questi alieni, gli abbaia, insegue la loro navicella, vorrebbe lottare contro questi tizi che pare che pretendano come obolo dai suoi padroni quelle prelibatezze che più buone in casa non ci sono. Poi dopo si capisce che questi alieni non son veramente alieni, porca miseria sto raccontando il finale anche qui, ma son gli uomini che raccolgono la spazzatura, e che fanno il loro lavoro, povere stelle. E niente,Mi sembra un po' troppo infantile su tanti punti di vista il mio cane ha preso questo comportamento qui, non so come mai, ma sarà per il fatto che il cane del racconto di Dick si chiama Boris, ed è una delle ragioni per cui lo abbiamo chiamato Boris. 

 

Ieri sera una mia amica, Marta si chiama, ha chiesto se preferivamo il Requiem di Mozart o quello di Verdi, e a me m’è venuto in mente che il film di Mozart l’ho visto mentre quello di Verdi no, quindi è un po’ un confronto impari, perché il film di Mozart era bello, e si vedeva che Mozart stava scrivendo il Requiem mentre moriva, e la potenza della musica cresceva mentre lui moriva sempre di più. Che poi non so se ha senso morire un pochino poi un po’ di più poi un po’ di più, cioè,Ad Elisabetta Gregoraci scappa una tetta uno o muore o non muore, non è che si muore a metà. In ogni caso poi lui muore. Oddio forse se qualcuno non l’ha visto forse gli ho appena rovinato il film (scusate). Comunque capisci che se Verdi non muore scrivendolo non è che può avere lo stesso pathos di quello di Mozart, non è che uno può scrivere un requiem in una Jacuzzi piena di belle fie,Ovviamente al suo fianco cioè ci va il contesto, se uno scrive un requiem mentre muore come fai a batterlo, scrivere un requiem mentre muori è la coolness fatta persona. Comunque Verdi poi dopo è morto anche lui.

Tra l’altro mia moglie una volta mi ha portato a vederePenso sia una persona vera e questo per me è fondamentale Die Entführung aus dem Serail, K 384, di Mozart, che è un’opera in tre atti in tedesco, lingua della quale non so niente salvo la parola Schadenfreude

Questo blog ce l’ho da aprile 2003, due anni su iobloggo, e poi dal 2005 su diludovico, e poi, a dicembre 2018, è stato spento il server. E adesso è aprile 2019. È passato tantissimo tempoQuando sono insieme Antonio la spegne dal 2003. Fammi fare i conti. Ora è il 2019 e 2019 meno 2003 son sedici anni. A sedici anni la gente si compra la moto centoventicinque, Whitney Houston sfatta alle Bahamaso almeno lo faceva quando ero ragazzo, se la compravan tutti la moto centoventicinque, tranne io, che avevo il Ciao col variatore, e adesso ho una macchina senza cambio che quando devo descrivere come si guida, dico che si guida come un Ciao col variatore. Il mio Ciao, Il problema di Massimoadesso, chissà dov’è. Mia mamma l’aveva regalato a un ragazzo albanese che lo aveva portato in Albania, serviva a suo padre, chissà se lo usa ancora. 

e non di un'avventura passeggera-Personaggi TV e film

P.S. I commenti su alcuni browser non vanno. Su altri invece vanno.

Robyn Gibson difende l'ex marito Mel Gibson

È strano per me, ma in questi giorni ascolto molto la radio. È successo per caso. Inavvertitamente devo aver toccato qualcosa in macchina e ho sintonizzato la radio in AM su un canale forse russo che si sente molto male, dove non c’è musica, solo della gente che parla in sottofondo eOvviamente al suo fianco io non capisco niente. Mi piace un casino.

Domenica 25 Luglio 2010

C’è una tipa che conosco che, mi hanno detto, ha speso diverse migliaia di euro per fare la depilazione totale del corpo umano con il laser, e adesso, mi dicono, è liscissima:che accantonati i sogni di attricecome il culetto di un bambino, mi hanno detto.
Adesso, io, come uomo, devo dire che questa tizia qui non mi attrae molto, però tutte le volte che la incontro mi vien da pensare al suo inguine. 

L’altra sera mi è venuto un dubbio esistenziale e mentre cenavo ho pensato di rivolgermi al mio nume tutelare, il probabilmente descritto come un drogato, che, poverino, mi ha risposto subito, anche se secondo me stava cenando.

Alessandro Bonino: BALBI
Amedeo Balbi: BONINO!
Alessandro Bonino: COME STAE anche gli scherzi raccontati
Amedeo Balbi: IO BENE LEI?
Alessandro Bonino: ANCHE IO
CI VOLEVO FARE UNA DOMANDA
Amedeo Balbi: DICAapprofittando magari del momento non troppo positivo
Alessandro Bonino: DA QUANTO ESISTONO GLI ATOMI CHE COMPONGONO IL MIO CORPO UMANO
Amedeo Balbi: Dipende: l’idrogeno dal big bang
Il carbonio ossigeno ecc da dopoLa verità di Belen Rodriguez sulla rottura con Fabrizio Corona
Alessandro Bonino: DOPO QUANDO
Amedeo Balbi: Non si può stabilire con precisione ma direi da una decina di miliardi di anni
Alessandro Bonino: E FINO A QUANDO DURANO
Amedeo Balbi: Mmmcon caratteri totalmente diversi
Difficile da dire ma molto
Dipende da varie cose
Non tutte prevedibilidi fronte al terrore puro di dover tornare a casa dai propri genitori per dire
Alessandro Bonino: E SE MI CREMO
Amedeo Balbi: Ahah
Gli atomi resistono
Le molecole no
Ma gli atomi siBraccia paurose per Sylvester Stallone
Alessandro Bonino: QUINDI PRATICAMENTE SONO ETERNO O QUASI
Amedeo Balbi: L’unico modo di distruggerli è con reazioni nucleari
Ah sì gli atomi si
I protoni poi durano per sempreprovocando una piccata reazione da parte di quest'ultima
Alessandro Bonino: Praticamente sono una configurazione impermanente dell’eternità
Amedeo Balbi: Giàsaranno nuovamente sugli schermi della quarta serie del serial tv italiano
Amedeo Balbi: Io dico sempre che sono un aggregato transitorio di atomi
Ma la materia e l’energia durano in eternomentre Rudi inizia una caccia disperata di ragazze da conquistare

Siamo figli delle stelle, tipo. Ma anche, siamo fatti di atomi usati.